Picasso e le città immaginarie

Robida-ParisSabato 6 aprile 2013 – Sala Caselli

14:00 – 16:00 – Picasso e le città immaginarieAlessandro Ravera

Ravera ci condurrà in un percorso attraverso l’immaginario delle città “future”, a partire dal Settecento con L’An 2440 – rêve s’il en fut jamais, l’Ottocento con Verne e Robida, e arrivando al pezzo forte, Renzo Picasso, un ingegnere genovese inviato dal Comune a New York per studiare le innovazioni urbanistiche americane e valutarne l’eventuale adozione a Genova.
Picasso era una appassionato lettore delle riviste di divulgazione scientifica e tra 1913 e 1933 tempestò i giornali di progetti immaginifici ispirati tanto ai grattacieli newyorkesi quanto alle utopie francesi, intervallando la sua produzione con proposte per velivoli monoposto a pedale, ormeggi oceanici galleggianti per il collegamento aereo diretto tra italia e USA e straordinarie strutture multipiano per suddividere i flussi di traffico. Buona parte delle sue “previsioni” si sono avverate e, non a caso, venne chiamato a far parte della commissione di studio sui lavori del primo grattacielo italiano (probabilmente il secondo in Europa) nel 1936.
Un viaggio tra architetti utopici, letteratura, grafica e influenza sugli architetti contemporanei.

 

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One Response to Picasso e le città immaginarie

  1. monique says:

    la zia francese (allora mannequin di alta moda)di mia mamma era sposata con l’ing. Renzo Picasso. io l’ho conosciuto
    benissimo ed abbiamo anche fotografie di lui. veniva spessissimo a trovarci con la zia e ci parlava sempra delle sue invenzioni. mi fà piacere che ancora oggi ci sono personne che s’interressano di lui. è per puro caso che ho trovato i vostri commenti su internet. grazie

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